Università Atlantidea
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  • dicembre26th

    Dal 20 febbraio al 5 marzo 2015 l’associazione Universalia Atlantidea organizza un viaggio negli affascinanti paesaggi del Kerala, nel Sud dell’India. Visiteremo una terra antica e ricca di tradizioni spirituali e culturali. Attraverseremo la natura incontaminata del paese, accompagnati da amici del luogo che conoscono il territorio e i costumi della popolazione. Tappa fondamentale del viaggio sarà l’incontro con i circa 200 bambini che il Kether Educational Project NGO sostiene da 15 anni nel villaggio di Vizhinjam. Il progetto si basa sullo scambio tra India e Italia ed è una piccola realtà sostenuta da privati, amici, e da tutte quelle persone che, come insieme i fondatori credono nel valore dell’agire insieme. Per avere maggiori informazioni contattateci all’indirizzo universaliatlantidea[at]gmail.com

  • settembre22nd

    Pronti, via!

    Si riparte! Dal 28 al 30 settembre si svolgerà a Coa la seconda tappa del seminario “Il vecchio codice, il nuovo codice”. Ma dove e come ci eravamo lasciati a luglio? Troppe cose emozioni percezioni sensazioni. Dalla lacrime di gioia al terrore di mettersi in gioco, dalle risate di pancia agli abbracci più struggenti. Partecipazione e unione in ogni attimo della giornata. Come raccontare con parole (con il “vecchio” codice) questa esperienza è davvero il problema dei problemi. Abbiamo tentato di riassumere in un florilegio, una micro-antologia di commenti, frammenti e riflessioni post-Coa ciò che è accaduto. Con la consapevolezza che il mosaico estemporaneo delle voci dei e delle partecipanti fosse l’unica approssimazione possibile. Se la prima tappa ha segnato l’esplosione e la scoperta delle energie, in questa seconda andremo più a fondo, cercando di lavorare sugli Ego alterati e sui contrari. Sembrerà la solita “coincidenza”, ma proprio ieri Marcello Buiatti (biologo) e Giuseppe Longo (matematico) alla Sapienza discutevano del “benevolo disordine” del vivente, offrendo una serie di espressioni e concetti che Viola ha messo al centro del suo lavoro: biorisonanza (l’influsso reciproco che i diversi “strati” del vivente hanno fra loro), salto quantistico (lo fanno in continuazione gli esseri viventi, che hanno al loro interno meccanismi di “regolazione” quantistica che prevedono, fra l’altro, trasmissioni di informazioni all’indietro nel tempo) e infine aleatorietà del vivente (“abbiamo bisogno dei contrari per vivere”, ha detto Buiatti). A un certo punto qualcuna nel pubblico, fatto soprattutto di studenti e dottorandi, ha chiesto in questo “disordine vincolato” quale fosse la soglia che identificasse la vita. Longo, ticchettando sulla cattedra, ha risposto: “la vita ha inizio con il ritmo. Per esempio il ritmo metabolico.” Non so quanto ne fosse consapevole, ma una delle interpretazioni del Damaru, il tamburello dello Shiva danzante,  è che il suono simboleggi il ritmo del battito della terra. Insomma, stupefacente.

    Un accenno alle tematiche appena esposte lo trovate anche nella lettera che Viola ha inviato pochi giorni fa a tutti/e  i partecipanti al seminario di luglio. Ancora una volta anticipando ciò che avrei ascoltato (da altri) dopo. Anche (ma non solo) per questo le ho dedicato Che cosa è per me un Maestro.

    "Il seminario integrato? Wow…"

    Come nel precedente incontro proponiamo delle letture introduttive: stavolta abbiamo scelto un famoso testo di Ghandi, Hind Swaraj, composto quasi di getto nel 1909 durante un viaggio da Londra al Sudafrica. Il titolo è affiancato dall’inglese Indian Home Rule, ovvero l’indipendenza politica dell’India. Swaraj infatti vuol dire pressappoco “autogoverno”. Non si tratta semplicemente o esclusivamente di un testo “politico”.

    Scritto in forma di dialogo (Ghandi amava molto Platone), Hind Swaraj è un libro eversivo, scandaloso e impietoso che fa piazza pulita di tutte le invenzioni occidentali, ivi incluse le forme di governo, il cosiddetto progresso sociale e le tecnologie. Nulla viene risparmiato e al termine della lettura si esce abbastanza storditi. Nonostante infatti la semplicità e fluidità dello stile, quasi ogni parola di questo libro è uno schiaffo che va con calma meditato, digerito e assimilato.

    Ne avremo il tempo, a Coa. Per tre giorni ci riprendiamo un tempo per sospendere, sconnetter(ci), scivolare nel vuoto. Riabbracciare noi stessi. Sorridere. A presto!

  • luglio5th

    Sabato 21 maggio si è tenuta la quarta e ultima “lezione di archeologia”, l’evento organizzato insieme alla Associazione Culturale “Mandra Olisai” per promuovere la conoscenza di importanti siti archeologici di Sorgono e dintorni. Dopo aver visitato negli scorsi fine settimana il Nuraghe Talei e il Nuraghe Nolza e aver ascoltato alcuni tra i più importanti archeologi e la testimonianza dell’artigiano Karmine Piras (che fonde ancora con metodi millenari) siamo arrivati al sito megalitico di Bidu ‘e Concas… il “Sentiero delle Teste”.

    Per l’occasione la nostra guida è stata la Dottoressa Paola Basoli della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Sassari (ente sotto la cui giurisdizione si trova questo sito archeologico) che con grande professionalità e simpatia ci ha condotto tra i meravigliosi menhir di Bidu ‘e Concas e aiutato a decodificare un po’ la storia del sito e del popolo che vi abitò. La Dottoressa Basoli è stata l’archeologa che si è occupata della relazione da sottoporre all’UNESCO per far riconoscere questo sito “patrimonio mondiale dell’umanità”
    Questa giornata di cultura è stata soprattutto una giornata di festa e condivisione dove la visita a questo sito tanto caro ai cittadini di Sorgono e non solo e la pausa pranzo a Coa Sa Mandara hanno creato, a nostro avviso, un’atmosfera molto piacevole! Ma andiamo con ordine…

    Il programma della giornata prevedeva 2 lezioni della Dottoressa Basoli, una al mattino e una al pomeriggio, intervallate da un piccolo pranzo presso la nostra tenuta, Coa sa Mandara, confinante con il sito archeologico in questione. Al mattino ci siamo incontrati tutti all’ingresso di Bidu ‘e Concas dove la Dottoressa Basoli, accompagnata da Viola e Claudia ha tenuto una lezione introduttiva al megalitismo in generale e al sito in particolare, passando dalla sua scoperta da parte del Prof. Atzeni agli studi e le procedure per il riconoscimento di Bidu ‘e Concas (insieme ad altri monumenti megalitici) “patrimonio mondiale dell’umanità”.

    Bidu ‘e Concas è un sito archeologico non ancora aperto al pubblico (le chiavi infatti si chiedono al Comune), ci sono lavori in corso e solo recentemente è riaffiorato l’interesse delle autorità e degli archeologi a riportare alla luce i segreti di questo “santuario all’aperto” (definizione del Prof. Atzeni riportata dalla Dott.ssa Basoli). Nonostante i pochi scavi effettuati non confermino la tesi, molti archeologi e appassionati sono propensi a pensare che il sito nasconda innumerevoli meraviglie tra cui un pozzo sacro. L’elemento che non lascia dubbi agli appassionati è il vicinissimo santuario campestre di San Mauro: molti monasteri cristiani furono infatti costruiti sulle rovine o nei dintorni di luoghi sacri per le popolazioni nuragiche e Bidu ‘e Concas non può fare eccezione.

    Dopo la visita al sito ci siamo tutti trasferiti a Coa sa Mandara, sotto l’enorme quercia proprio di fronte la casa… dallo zainetto di ognuno è uscita una meraviglia di prelibatezze che tutti hanno condiviso, ma crediamo che questo spuntino verrà ricordato per il “chicken biryani” e il “mango curry” di Radhika, un tocco d’India che abbiamo provato ad inserire e a far assaggiare ai nostri ospiti… esperimento più che riuscito!

    Riposte le vettovaglie siamo tornati alla nostra cara archeologia con una sessione “question & answer” alla quale la Dottoressa si è gentilmente prestata, rispondendo a tutte le curiosità o ai “si dice che…” del pubblico con grande chiarezza e pungente sarcasmo verso i luoghi comuni radicati tra i non addetti ai lavori e le convinzioni radicate tra gli archeologi. La sessione si è protratta per un paio di ore alla fine della quale evidentemente c’era la volontà di approfittare della buona atmosfera che si era creata e allora si è deciso insieme alla Dottoressa Basoli di fare una visita anche al Santuario di San Mauro, come dicevamo prima, chiave fondamentale per la lettura della storia di Bidu ‘e Concas.

  • aprile26th

    Dal 30 aprile al 21 maggio a Sorgono (NU) si svolgeranno un ciclo di lezioni e visite guidate dedicate all’archeologia.

    L’iniziativa è rivolta agli appassionati di questa affascinante disciplina che vogliono approfondire la conoscenza del millenario patrimonio storico-artistico di questa regione della Sardegna a diretto contatto con docenti di comprovata esperienza. L’organizzazione è curata dall’Associazione Culturale Mandra Olisai di Sorgono e da Università Atlantidea di Coa Sa Mandara.

    Leggi il programma di tutti gli incontri e scarica la locandina e il modulo di iscrizione.

  • febbraio15th

    Il 23 febbraio 2011 alle ore 18, presso il Circolo Sottoufficiali della Marina Militare di Cagliari, verrà presentato il libro di Viola Padovani Buon viaggio Signora Pineapple. Sarà presente l’autrice.
    Per maggiori informazioni scrivi a:
    info@universitatlantidea.org

  • aprile15th

    “Signora Ananas” (pineapple) è l’indimenticabile soprannome che Padre Sedric conia per Viola Padovani, la fondatrice di una scuola nel sud dell’India, a Vizhinjam, nello stato del Kerala. In questo libro vengono raccontati i duri, affascinanti e commoventi anni in India del gruppo di temerari della Onlus Centro Studi Platone (Plato Studies Center) impegnati a concretizzare un sogno: costruire una scuola che oggi conta più di trecento bambini. Il volume, diviso in brevi e brevissimi capitoli, è in bilico fra autobiografia, riflessione e analisi su tutto ciò che un’esperienza del genere può mettere in moto: confronto fra culture e visioni del mondo, conflitti etnici e religiosi, dilemmi della formazione (e della cooperazione), storie personali e spesso drammatiche dei personaggi coinvolti.

    Ma Buon viaggio Signora pineapple segna anche un nuova tappa del percorso: l’esperienza indiana oggi prosegue e si rafforza nel progetto dell’Università Atlantidea, avviato in Barbagia.

    I ricavi dalla vendita del libro finanzieranno la scuola di Vizhinjam, che in questo momento si trova in seria difficoltà per via dei mutamenti climatici e soprattutto per il progetto di costruzione di un faraonico porto industriale sull’area del villaggio.

    Per acquistare il libro clicca qui sotto sul bottone “Aggiungi al carrello”. Ti si aprirà la pagina del sistema Paypal dove è possibile acquistare con carta di credito.

  • aprile12th

    Ebbene sì, ce l’abbiamo fatta. Ora potete iniziare a interagire con noi. Nelle prossime settimane riempiremo di contenuti le varie sezioni del sito. Intanto in Chi siamo potete leggere la presentazione di Viola Padovani.