Università Atlantidea
  • Scuola Mnemosine
  • ottobre13th

    Il 13 settembre l’associazione Università Atlantidea e l’azienda agricola Coa Sa Mandara hanno ospitato il secondo evento della “Scuola Estiva Atlantidea”, una serie di incontri volti a integrare scienza, spiritualità e dinamiche della crisi globale. La giornata intitolata Acqua: memoria, coscienza, bene comune, coordinata da Domenico Fiormonte, ha visto la partecipazione di Antonella de Ninno, fisico sperimentale del Laboratorio di Bioelettromagnetismo del Centro Enea di Frascati. L’intervento della ricercatrice si è articolato in due lezioni: nella prima ha presentato un entusiasmante excursus sulle proprietà ancora ignote dell’acqua rilevate grazie alle più avanzate sperimentazioni, nella seconda parte ha introdotto una riflessione sul potere che questo elemento esercita nel pensiero sapienziale di diverse culture e religioni. Qui potete leggere il ricco e puntuale sunto della giornata a cura di Michele Lucantoni.

  • ottobre31st

    Il quotidiano L’Unione Sarda ha pubblicato un bellissimo articolo su di noi!

    di seguito riportiamo un estratto e la versione integrale scaricabile

    SORGONO. L’ha cercata con ostinazione e quando l’ha trovata l’ha battezzata “Mnemosine”, omaggio alla dea greca della memoria, e a tutto ciò che merita essere ricordato. Proprio come questa vallata aspra e forte a due passi da Sorgono, dove Viola Padovani – una donna che non sta in alcun aggettivo (sarebbe riduttivo) – ha portato a vivere la sua famiglia allargata, marito, figli, nuore e amici. E dopo aver combattuto, insieme ai suoi cari, un’intensa lotta contro rovi e selvaggia vegetazione, ha cominciato a darle un aspetto che le assomiglia. Coa Sa Mandara, ventiquattro ettari nel cuore della Sardegna, cinque anni dopo è un’azienda agricola ma anche un luogo di incontro e di diffusione di idee.

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  • ottobre25th

    L’esperienza fatta al Campo Profughi con Palden Lama per anni ha portato alla mia ricerca una visione concreta di quanto sia possibile “PRENDERE IL VENTO CON UNA CORDA”, ovverosia come si possa creare e credere nella vita e nelle opportunità che abbiamo per RISCOPRIRLA e amarla nuovamente oltre le nostre conoscenze che spesso limitano il processo della CREAZIONE, Quindi l’opportunità di poter fare uso di quanto solitamente viene lasciato immobile e passivo nella nostra esistenza.
    Il termine religione di cui Palden Lama fa uso ripetutamente è più da considerarsi una filosofia di vita che non il concetto che noi conosciamo. Religione intesa come unione della terra con il cielo. La nostra personalità umana, la nostra anima e il cosmo che si incontrano e comunicano tra loro.

    Viola

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  • luglio22nd

    “Vivo già fuori di me” diceva Santa Teresa. Vivere fuori di sé, per stare oltre sé stesso. Vivere disposto al volo, sempre, a qualsiasi partenza. (María Zambrano)

    Dopo più di un anno di preparazione, discussioni, incontri, scambi di mail e (auto)selezione dei partecipanti, si parte! Il 28, 29 e 30 luglio si svolge a Coa Sa Mandara la I edizione del seminario integrato che ha come tema “Il vecchio codice, il nuovo codice”. Di che cosa si tratta? L’iniziativa nasce dalla collaborazione di Viola Padovani e Domenico Fiormonte. Viola è la fondatrice del Centro Studi Platone e di Università Atlantidea. Domenico è ricercatore in sociologia della comunicazione all’Università di Roma Tre. Due mondi apparentemente lontani e diversi si incontrano, collidono, si fecondano a vicenda. Per generare il nuovo. Di qui nasce il primo esperimento di “università integrale”, un sogno che parte, fra le molte cose, dalla constatazione dell’insufficienza e dei vuoti della formazione tradizionale. Qui trovate una riflessione di Domenico e il testo di introduzione al seminario di Viola. Nelle tre giornate del seminario, scandite mattina e sera da un’attività con il corpo (Yoga, camminata, danza, lavoro alla terra, ecc.), proveremo a costruire un percorso di decostruzione dei vecchi codici (etici quanto psicologici, politici quanto estetici) e di esplorazioni di nuove modalità di rappresentare (ri-codificare) il nascente. Poiché siamo urgentemente chiamati a elaborare un pensiero nuovo che sappia interpretare ciò che (ci) sta accadendo.

    Leggi il programma. Scarica e compila il modulo di iscrizione.

  • aprile20th

    Questo è il regno di Mnemosine. Qualora tu venga a morire, andrai alle case ben fatte di Ade: a destra c’è una fonte; accanto ad essa sta un bianco cipresso. Venendo laggiù le anime dei morti trovano refrigerio. A questa fonte non ti avvicinare affatto! Ma più avanti troverai la fresca acqua che scorre nel lago di Mnemosine: di sopra vi sono i custodi. Essi ti domanderanno, nell’animo loro prudente, che cosa tu veramente chieda alla Tenebra di Ade funesto. Dì: figlio io sono della Greve e di Urano stellato. Sono arso da sete e muoio, ma datemi subito la fresca acqua che scorre dal lago di Mnemosine”. E, invero, avranno misericordia di te con il consenso del re di sotterrra; e, invero, ti permetteranno di bere al lago di Mnemosine e, invero, anche tu, dopo aver bevuto verrai alla via sacra che anche altri iniziati e baccanti percorrono incliti<

    La Scuola Mnemosine è il cuore di Università Atlantidea. All’interno di Mnemosine Viola Padovani crea, insegna e coordina i simposi, i seminari e gli altri eventi che si svolgono a Coa Sa Mandara o in altri sedi. Mnemosine è la cura dell’anima e il recupero della memoria. Non ha forma definitiva, come l’acqua del lago che le dà nome, ma di volta in volta è danza, è parola, è meditazione, è ascolto. Scrive Viola in un intervento dedicato alla Scuola: “Figlio del caso, frutto del caso, amante del caso… senza storia. Questo è l’uomo di oggi, dimentico di tutto ciò che fu e ignaro di ciò che è e che sarà”. Ma “il senso c’è, esiste, anche se quasi nessuno cerca di ottenerne lettura e comprensione”. Sulle rive di Mnemosine cercheremo di ritrovare il contatto con questo senso – che credevamo perduto o avevamo negato.

    Mnemosine non è certo un percorso facile. Ma non è più possibile rimandare: “è giunta l’ora di riprendere martello e scalpello accettando anche di  bucare il duro granito per scavare e riscoprire la nostra storia…”