Università Atlantidea
  • Eventi
  • ottobre13th

    Il 13 settembre l’associazione Università Atlantidea e l’azienda agricola Coa Sa Mandara hanno ospitato il secondo evento della “Scuola Estiva Atlantidea”, una serie di incontri volti a integrare scienza, spiritualità e dinamiche della crisi globale. La giornata intitolata Acqua: memoria, coscienza, bene comune, coordinata da Domenico Fiormonte, ha visto la partecipazione di Antonella de Ninno, fisico sperimentale del Laboratorio di Bioelettromagnetismo del Centro Enea di Frascati. L’intervento della ricercatrice si è articolato in due lezioni: nella prima ha presentato un entusiasmante excursus sulle proprietà ancora ignote dell’acqua rilevate grazie alle più avanzate sperimentazioni, nella seconda parte ha introdotto una riflessione sul potere che questo elemento esercita nel pensiero sapienziale di diverse culture e religioni. Qui potete leggere il ricco e puntuale sunto della giornata a cura di Michele Lucantoni.

  • agosto21st

    Acqua. Memoria, coscienza e bene comune. 13 settembre 2014Dopo il successo nel 2013 di Biologia e cultura, il corso dedicato al primo elemento, la terra, il prossimo 13 settembre l’Associazione Universalia Atlantidea propone la II Scuola estiva Atlantidea: “L’Acqua. Memoria, coscienza e bene comune”. Le lezioni, accompagnate da un’ampia discussione con i partecipanti, saranno tenute da Antonella De Ninno, un fisico che da anni investiga le proprietà fisiche dell’acqua e  che presenterà l’argomento in modo aperto e interdisciplinare. Gli interventi di Antonella De Ninno, ricercatrice all’ENEA di Frascati presso il Laboratorio di Bioelettromagnetismo, verranno coordinati da Domenico Fiormonte,  ricercatore di Sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università Roma Tre.

     

     

    Locandina del corso

    Presentazione e programma

    Modulo di Iscrizione (affrettatevi, i posti sono limitati!)

    “Acqua danzante”. Intervista ad Antonella De Ninno

     

  • maggio22nd

    Anche quest’anno Coa Sa Mandara propone la settimana atlantidea, un soggiorno liberamente ispirato alla experience week dell’ecovillaggio di Findhorn, in Scozia. Il progetto di Coa poggia su due pilastri: l’azienda agricola di Virgilio Pastori e l’associazione culturale Universalia Atlantidea. Da questa base partiamo per costruire un lavoro di contatto e di lavoro con la terra. La nostra settimana è l’occasione per conoscere da vicino le varie dimensioni del progetto e delle esperienze di chi la vive e col proprio contributo, ogni giorno, la ri-crea. Abbiamo pensato questi sette giorni (che possono essere ripetuti sino a quindici) come un viaggio attraverso le diverse anime di Coa, per permettere a tutti e tutte coloro che non hanno mai visitato questo luogo di assaporarne colori, emozioni e sapori.

    Ecco le date disponibili. Affrettatevi a prenotare!

    Domenica 1 Giugno – Sabato 7 Giugno

     Domenica 15 Giugno – Sabato 21 Giugno

    Domenica 29 Giugno – Sabato 5 Luglio

    Domenica 27 Luglio – Sabato 2 Agosto

    Lunedì 18 Agosto – Domenica 24 Agosto

    La settimana atlantidea è un’esperienza flessibile che cerchiamo di offrire in vari periodi dell’anno, anche a richiesta e secondo le esigenze dei visitatori. Ogni proposta di attività e incontro è soggetta alla condizione di TEMPO-SPAZIO relativa alle stagioni, alle presenze, alle attinenze e tendenze dei soggetti, dei gruppi e delle “guide” che ci introdurranno nelle diverse attività.

    L’obiettivo dunque non è tanto fornire un gruppo di lavoro-ricerca-studio all’interno di un PROGRAMMA con orari e sezioni definite, ma di incontrare le persone, le loro attitudini e paure, punti di forza, conoscenze e curiosità. Una lista orientativa di temi saranno compresi nelle seguenti macro-aree:

    • Incontri e vita nella natura 
    • Arti
    • Arti culinarie
    • Uso delle mani, vecchie esperienze e mestieri
    • Escursioni
    • Conferenze-convegni-lezioni 

    Per ciascuna macro-area, ecco alcuni esempi di attività:

    INCONTRI E VITA NELLA NATURA

    • Lavorare l’orto
    • Legna
    • Frutteti
    • Raccolta olive
    • Conoscenza più o meno ravvicinata degli animali
    • Camminata con gli asini
    • Camminare nella notte e lettura delle costellazioni
    • Fienoterapia
    • Il silenzio

    ARTI

    • Danza senza tecnica e senza tempo
    • Liberazione corporea
    • Uso della voce
    • Ascoltare la musica
    • Lavorare la creta

    ARTI CULINARIE

    • Cucinare insieme
    • Raccolta e conservazione piante aromatiche
    • Preparazione conserve e marmellate
    • Raccolta piante

    USO DELLE MANI, VECCHIE ESPERIENZE E MESTIERI

    • Lavorazione legno-Falegnameria
    • Lavorazione sughero
    • Fare il sapone.
    • Lavare come un tempo
    • Il rispetto e la potenza dell’acqua

    ESCURSIONI

    • Secondo il clima, la disponibilità, le capacità e il contesto…

    CONFERENZE-CONVEGNI-LEZIONI

    (argomenti inerenti ai temi e alle pratiche di cui sopra o scelti dalle guide)

    • Lezioni su temi di competenza (ed esperienza) degli abitanti di Coa
    • Yoga
    • Arrampicata
    • Proiezioni video
    • Letture

     

  • settembre22nd

    Pronti, via!

    Si riparte! Dal 28 al 30 settembre si svolgerà a Coa la seconda tappa del seminario “Il vecchio codice, il nuovo codice”. Ma dove e come ci eravamo lasciati a luglio? Troppe cose emozioni percezioni sensazioni. Dalla lacrime di gioia al terrore di mettersi in gioco, dalle risate di pancia agli abbracci più struggenti. Partecipazione e unione in ogni attimo della giornata. Come raccontare con parole (con il “vecchio” codice) questa esperienza è davvero il problema dei problemi. Abbiamo tentato di riassumere in un florilegio, una micro-antologia di commenti, frammenti e riflessioni post-Coa ciò che è accaduto. Con la consapevolezza che il mosaico estemporaneo delle voci dei e delle partecipanti fosse l’unica approssimazione possibile. Se la prima tappa ha segnato l’esplosione e la scoperta delle energie, in questa seconda andremo più a fondo, cercando di lavorare sugli Ego alterati e sui contrari. Sembrerà la solita “coincidenza”, ma proprio ieri Marcello Buiatti (biologo) e Giuseppe Longo (matematico) alla Sapienza discutevano del “benevolo disordine” del vivente, offrendo una serie di espressioni e concetti che Viola ha messo al centro del suo lavoro: biorisonanza (l’influsso reciproco che i diversi “strati” del vivente hanno fra loro), salto quantistico (lo fanno in continuazione gli esseri viventi, che hanno al loro interno meccanismi di “regolazione” quantistica che prevedono, fra l’altro, trasmissioni di informazioni all’indietro nel tempo) e infine aleatorietà del vivente (“abbiamo bisogno dei contrari per vivere”, ha detto Buiatti). A un certo punto qualcuna nel pubblico, fatto soprattutto di studenti e dottorandi, ha chiesto in questo “disordine vincolato” quale fosse la soglia che identificasse la vita. Longo, ticchettando sulla cattedra, ha risposto: “la vita ha inizio con il ritmo. Per esempio il ritmo metabolico.” Non so quanto ne fosse consapevole, ma una delle interpretazioni del Damaru, il tamburello dello Shiva danzante,  è che il suono simboleggi il ritmo del battito della terra. Insomma, stupefacente.

    Un accenno alle tematiche appena esposte lo trovate anche nella lettera che Viola ha inviato pochi giorni fa a tutti/e  i partecipanti al seminario di luglio. Ancora una volta anticipando ciò che avrei ascoltato (da altri) dopo. Anche (ma non solo) per questo le ho dedicato Che cosa è per me un Maestro.

    "Il seminario integrato? Wow…"

    Come nel precedente incontro proponiamo delle letture introduttive: stavolta abbiamo scelto un famoso testo di Ghandi, Hind Swaraj, composto quasi di getto nel 1909 durante un viaggio da Londra al Sudafrica. Il titolo è affiancato dall’inglese Indian Home Rule, ovvero l’indipendenza politica dell’India. Swaraj infatti vuol dire pressappoco “autogoverno”. Non si tratta semplicemente o esclusivamente di un testo “politico”.

    Scritto in forma di dialogo (Ghandi amava molto Platone), Hind Swaraj è un libro eversivo, scandaloso e impietoso che fa piazza pulita di tutte le invenzioni occidentali, ivi incluse le forme di governo, il cosiddetto progresso sociale e le tecnologie. Nulla viene risparmiato e al termine della lettura si esce abbastanza storditi. Nonostante infatti la semplicità e fluidità dello stile, quasi ogni parola di questo libro è uno schiaffo che va con calma meditato, digerito e assimilato.

    Ne avremo il tempo, a Coa. Per tre giorni ci riprendiamo un tempo per sospendere, sconnetter(ci), scivolare nel vuoto. Riabbracciare noi stessi. Sorridere. A presto!

  • luglio22nd

    “Vivo già fuori di me” diceva Santa Teresa. Vivere fuori di sé, per stare oltre sé stesso. Vivere disposto al volo, sempre, a qualsiasi partenza. (María Zambrano)

    Dopo più di un anno di preparazione, discussioni, incontri, scambi di mail e (auto)selezione dei partecipanti, si parte! Il 28, 29 e 30 luglio si svolge a Coa Sa Mandara la I edizione del seminario integrato che ha come tema “Il vecchio codice, il nuovo codice”. Di che cosa si tratta? L’iniziativa nasce dalla collaborazione di Viola Padovani e Domenico Fiormonte. Viola è la fondatrice del Centro Studi Platone e di Università Atlantidea. Domenico è ricercatore in sociologia della comunicazione all’Università di Roma Tre. Due mondi apparentemente lontani e diversi si incontrano, collidono, si fecondano a vicenda. Per generare il nuovo. Di qui nasce il primo esperimento di “università integrale”, un sogno che parte, fra le molte cose, dalla constatazione dell’insufficienza e dei vuoti della formazione tradizionale. Qui trovate una riflessione di Domenico e il testo di introduzione al seminario di Viola. Nelle tre giornate del seminario, scandite mattina e sera da un’attività con il corpo (Yoga, camminata, danza, lavoro alla terra, ecc.), proveremo a costruire un percorso di decostruzione dei vecchi codici (etici quanto psicologici, politici quanto estetici) e di esplorazioni di nuove modalità di rappresentare (ri-codificare) il nascente. Poiché siamo urgentemente chiamati a elaborare un pensiero nuovo che sappia interpretare ciò che (ci) sta accadendo.

    Leggi il programma. Scarica e compila il modulo di iscrizione.

  • luglio5th

    Sabato 21 maggio si è tenuta la quarta e ultima “lezione di archeologia”, l’evento organizzato insieme alla Associazione Culturale “Mandra Olisai” per promuovere la conoscenza di importanti siti archeologici di Sorgono e dintorni. Dopo aver visitato negli scorsi fine settimana il Nuraghe Talei e il Nuraghe Nolza e aver ascoltato alcuni tra i più importanti archeologi e la testimonianza dell’artigiano Karmine Piras (che fonde ancora con metodi millenari) siamo arrivati al sito megalitico di Bidu ‘e Concas… il “Sentiero delle Teste”.

    Per l’occasione la nostra guida è stata la Dottoressa Paola Basoli della Sovrintendenza ai Beni Culturali di Sassari (ente sotto la cui giurisdizione si trova questo sito archeologico) che con grande professionalità e simpatia ci ha condotto tra i meravigliosi menhir di Bidu ‘e Concas e aiutato a decodificare un po’ la storia del sito e del popolo che vi abitò. La Dottoressa Basoli è stata l’archeologa che si è occupata della relazione da sottoporre all’UNESCO per far riconoscere questo sito “patrimonio mondiale dell’umanità”
    Questa giornata di cultura è stata soprattutto una giornata di festa e condivisione dove la visita a questo sito tanto caro ai cittadini di Sorgono e non solo e la pausa pranzo a Coa Sa Mandara hanno creato, a nostro avviso, un’atmosfera molto piacevole! Ma andiamo con ordine…

    Il programma della giornata prevedeva 2 lezioni della Dottoressa Basoli, una al mattino e una al pomeriggio, intervallate da un piccolo pranzo presso la nostra tenuta, Coa sa Mandara, confinante con il sito archeologico in questione. Al mattino ci siamo incontrati tutti all’ingresso di Bidu ‘e Concas dove la Dottoressa Basoli, accompagnata da Viola e Claudia ha tenuto una lezione introduttiva al megalitismo in generale e al sito in particolare, passando dalla sua scoperta da parte del Prof. Atzeni agli studi e le procedure per il riconoscimento di Bidu ‘e Concas (insieme ad altri monumenti megalitici) “patrimonio mondiale dell’umanità”.

    Bidu ‘e Concas è un sito archeologico non ancora aperto al pubblico (le chiavi infatti si chiedono al Comune), ci sono lavori in corso e solo recentemente è riaffiorato l’interesse delle autorità e degli archeologi a riportare alla luce i segreti di questo “santuario all’aperto” (definizione del Prof. Atzeni riportata dalla Dott.ssa Basoli). Nonostante i pochi scavi effettuati non confermino la tesi, molti archeologi e appassionati sono propensi a pensare che il sito nasconda innumerevoli meraviglie tra cui un pozzo sacro. L’elemento che non lascia dubbi agli appassionati è il vicinissimo santuario campestre di San Mauro: molti monasteri cristiani furono infatti costruiti sulle rovine o nei dintorni di luoghi sacri per le popolazioni nuragiche e Bidu ‘e Concas non può fare eccezione.

    Dopo la visita al sito ci siamo tutti trasferiti a Coa sa Mandara, sotto l’enorme quercia proprio di fronte la casa… dallo zainetto di ognuno è uscita una meraviglia di prelibatezze che tutti hanno condiviso, ma crediamo che questo spuntino verrà ricordato per il “chicken biryani” e il “mango curry” di Radhika, un tocco d’India che abbiamo provato ad inserire e a far assaggiare ai nostri ospiti… esperimento più che riuscito!

    Riposte le vettovaglie siamo tornati alla nostra cara archeologia con una sessione “question & answer” alla quale la Dottoressa si è gentilmente prestata, rispondendo a tutte le curiosità o ai “si dice che…” del pubblico con grande chiarezza e pungente sarcasmo verso i luoghi comuni radicati tra i non addetti ai lavori e le convinzioni radicate tra gli archeologi. La sessione si è protratta per un paio di ore alla fine della quale evidentemente c’era la volontà di approfittare della buona atmosfera che si era creata e allora si è deciso insieme alla Dottoressa Basoli di fare una visita anche al Santuario di San Mauro, come dicevamo prima, chiave fondamentale per la lettura della storia di Bidu ‘e Concas.

  • maggio9th

    Il 23 febbraio 2011 si è svolta a Cagliari, presso il Circolo Sottoufficiali della Marina Militare, la presentazione del libro di Viola Padovani Buon viaggio Signora Pineapple. L’incontro è stato aperto dal presidente del circolo, Benvenuto Casula, e moderato da Massimo Mirabella. Franco Mannoni e Domenico Fiormonte hanno commentato il libro e fatto alcune domande all’autrice (vedi il testo di presentazione di Domenico). Vi proponiamo due video con i punti salienti della presentazione. Leggete anche il bellissimo articolo che ha dedicato Maria Paola Masala all’evento, intervistando Viola sul percorso decennale della scuola del Centro Studi Platone in India e sugli attuali progetti sardi.

    Prima parte

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    Seconda parte

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  • aprile26th

    Dal 30 aprile al 21 maggio a Sorgono (NU) si svolgeranno un ciclo di lezioni e visite guidate dedicate all’archeologia.

    L’iniziativa è rivolta agli appassionati di questa affascinante disciplina che vogliono approfondire la conoscenza del millenario patrimonio storico-artistico di questa regione della Sardegna a diretto contatto con docenti di comprovata esperienza. L’organizzazione è curata dall’Associazione Culturale Mandra Olisai di Sorgono e da Università Atlantidea di Coa Sa Mandara.

    Leggi il programma di tutti gli incontri e scarica la locandina e il modulo di iscrizione.